Carnevale Verolano 2018 – 37esima edizione

Con la solita nuvoletta a farci compagnia, ma a debita distanza, salutiamo anche quest’anno il Carnevale Verolano organizzato dalla nostra Associazione Culturale Rugantino.

L’evento è giunto ormai alla 37esima edizione, nel ricordo di due figure vicine all’associazione, Bastiano Carnevale, storico barista di Sant’Angelo in Villa e Gaetano “Toni” Daidone, uno dei fondatori del Carnevale Verolano, spentosi il 6 Febbraio.

Aperto sabato 10 con le mascherine in piazza, in un pomeriggio animato da pulcinella e dal magico teatrino di genere, il Carnevale Verolano si è concluso ieri con la tradizionale sfilata. Oltre ventimila le persone che hanno letteralmente gremito il viale da Sant’Angelo in Villa al Giglio di Veroli, e che hanno aperto il passaggio alla sfilata.

Il corteo è stato aperto da tre ragazzi che tenevano uno striscione per salutare Toni, seguiti a ruota dai carri e dai gruppi folk: per quest’anno grandi cambiamenti a cominciare da “I Gianti” che hanno presentato i carri e i gruppi folk al posto di Gasperino, che l’associazione saluta, che ha avuto problemi di salute. La grande sorpresa dei Tierra brasilis, un gruppo direttamente dal Brasile che a ritmo di samba e capoeira ci ha fatto respirare un’aria di vero carnevale.

Pochi ma splendidi e molto ben fatti, i 4 carri: PJmasks da Ripi, Pinocchio da La Lucca, Popeye da Strangolagalli e Re Leone da Mole Bisleti di Alatri; apprezzatissima la partecipazione di oltre 160 tra bambini e genitori con gli insegnanti, dell’istituto comprensivo Veroli Primo, che ha accolto con entusiasmo l’invito che l’associazione Rugantino ha rivolto a tutti gli istituti comprensivi I e II, fuori concorso come sempre unitalsi e i bambini dell’asilo nido “Il Pulcino” e “Il Giglio”.

Ad accompagnare la sfilata sempre gli storici sbandieratori di Cori, la marching band di Amaseno e la Street band di Caserta. Erano presenti in giuria il Sindaco Simone Cretaro, Loredana Stirpe, “L’Airone”, per la Consulta delle Associazioni, gli assessori Lazzaro Cestra e Antonio Perciballi. Ha ricevuto menzione anche l’associazione nazionale dei carabinieri e il maresciallo stesso. Felicissimi del successo della manifestazione e soprattutto della partecipazione di tutti voi, l’Associazione Culturale Rugantino è sempre più motivata nell’organizzare eventi di intrattenimento per la comunità, mirando sempre più in alto.

Il prossimo evento in programma sarà il Raduno di Auto e Moto d’Epoca e Sportive, seguiteci sempre per saperne di più!

A breve posteremo anche le foto e video.

Visita Guidata Palazzo Farnese e Viterbo

Palazzo Farnese, Caprarola (VT), Veduta dall’alto.

In una giornata apparentemente uggiosa il 17 settembre un pullman di 50 persone è partito da Giglio di Veroli alla volta di Caprarola, territorio di proprietà della famiglia Farnese, per visitare il “Palazzetto”. Ad illustrare questa storica ed affascinante realtà architettonica la nostra guida di sempre, Rosaria. Mentre il sole ha pian piano fatto capolino, aprendo una calda giornata preautnnale, il gruppo organizzato dall’Associazione Culturale Rugantino ha visitato le 14 stanze di Palazzo Farnese, ammirando gli affreschi e tuffandosi nel passato tra i racconti di Rosaria, immaginando lo sfarzo e la vita dei tempi, dove l’ingegno era già mille passi avanti rispetto a come lo siamo noi oggi.

Una volta completato il Tour a Palazzo Farnese, non senza aver visto il Giardino d’Inverno, la comitiva si è spostata a Viterbo, città ricca di storia e teatro di guerre, trionfi e curiosità, ere storiche costellate da ospiti e figure illustri, culla dell’odierno Conclave, la cui arte scaturisce da influenze etrusche e toscane e accenni di romanico e barocco, quindi una città che ha visto lo sviluppo di stili differenti, ininterrottamente fino alla seconda guerra mondiale quando in seguito fu dichiarata “Città mutilata di guerra”, fortemente colpita dai bombardamenti del 17 gennaio 1944, di cui possiamo anche coglierne gli evidenti segni all’interno della Cattedrale di San Lorenzo.

 

 

I facchini di Santa Rosa

Abbiamo conosciuto meglio la storia della Processione di Santa Rosa e abbiamo visto tutto l’impegno che c’è dietro la grande Macchina di 30mt e pesante 50 tonnellate, i 120 Facchini di Santa Rosa vengono devotamente sottoposti ad un duro allenamento che non prescinde dalla Prova di Portanza, sollevare cioè un peso di 150kg e percorrere 90mt, per verificare la resistenza del volontario. La Macchina di Santa Rosa percorre la sera del 3 Settembre 2km all’interno del centro di Viterbo, l’ultimo tratto, in salita, viene affrontato di corsa da 100 facchini che restano sotto e dai 20 che aiutano, tramite l’aggancio di fasce e stanghe, a completare il percorso. Una tradizione suggestiva, dimostrazione della devozione dei Viterbesi nei confronti della loro Patrona e patrimonio culturale inestimabile della nostra Italia.

 

La Macchina di Santa Rosa “Ali di Luce”

Dopo una passeggiata (complessivamente abbiamo percorso 15 km a piedi 😀 ) per i vicoli storici di Viterbo e le sue roccaforti assieme a Rosaria, che ci ha spiegato anche perché Viterbo è la “città delle belle donne e delle belle fontane” passando per Piazza della Morte, il pullman ci ha riaccompagnato a casa, non prima degli immancabili mercatini di modernariato, sempre apprezzatissimi.

 

Per la prossima gita probabilmente una destinazione nuova: le Luminarie di Gaeta, seguiteci sul sito e su Facebook per saperne di più!

 

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