Sono aperte le iscrizioni dei carri allegorici alla 37esima edizione del Carnevale Verolano

Il Presidente dell’Associazione Culturale Rugantino comunica che sono aperte le iscrizioni dei carri allegorici alla 37esima edizione del Carnevale Verolano, in programma per il 10 febbraio alle 14:00 in piazza Giglio con i Bambini in Maschera e per l’11 dalle 13:30 con la sfilata. Il percorso seguito dai Carri in sfilata prevede la partenza da Bivio Campo Sportivo S.Angelo in Villa e prosegue per S.Angelo in Villa, Viale Giglio, Bivio Torrice, Via Rotodi, fino ad arrivare in Piazza Giglio dove verrà giudicato. Per oggi carro partecipante verrà riconusciuto  un rimborso spese (quota da stabilire e soggetta a variazioni non dipendenti dalla volontà dell’Associazione) e inoltre verrà valutato, in base al regolamento pubblicato su www.associazionerugantino.it, per la classifica finale di primo, secondo e terzo posto per cui è previsto un premio in Euro. I carri iscritti ad oggi sono sei, provenienti da paesi limitrofi.Il Presidente dell’Associazione Culturale Rugantino è rammaricato per l’assenza di carri provenienti invece da contrade e associazioni del territorio di Veroli e ci tiene a ricordare, attraverso queste righe, che questo è il Carnevale Verolano, non dell’Associazione Culturale Rugantino.

Il Presidente e i membri dell’Associazione ringraziano le famiglie e i commercianti e tutti coloro che hanno contribuito e che contribuiranno in questi giorni alla realizzazione della manifestazione poiché hanno mostrato di avere ancora interesse, amore e soprattutto rispetto per il territorio di Veroli prima di tutto e per quella che è oramai da 37 anni una consolidata tradizione.

Visita Guidata Palazzo Farnese e Viterbo

Palazzo Farnese, Caprarola (VT), Veduta dall’alto.

In una giornata apparentemente uggiosa il 17 settembre un pullman di 50 persone è partito da Giglio di Veroli alla volta di Caprarola, territorio di proprietà della famiglia Farnese, per visitare il “Palazzetto”. Ad illustrare questa storica ed affascinante realtà architettonica la nostra guida di sempre, Rosaria. Mentre il sole ha pian piano fatto capolino, aprendo una calda giornata preautnnale, il gruppo organizzato dall’Associazione Culturale Rugantino ha visitato le 14 stanze di Palazzo Farnese, ammirando gli affreschi e tuffandosi nel passato tra i racconti di Rosaria, immaginando lo sfarzo e la vita dei tempi, dove l’ingegno era già mille passi avanti rispetto a come lo siamo noi oggi.

Una volta completato il Tour a Palazzo Farnese, non senza aver visto il Giardino d’Inverno, la comitiva si è spostata a Viterbo, città ricca di storia e teatro di guerre, trionfi e curiosità, ere storiche costellate da ospiti e figure illustri, culla dell’odierno Conclave, la cui arte scaturisce da influenze etrusche e toscane e accenni di romanico e barocco, quindi una città che ha visto lo sviluppo di stili differenti, ininterrottamente fino alla seconda guerra mondiale quando in seguito fu dichiarata “Città mutilata di guerra”, fortemente colpita dai bombardamenti del 17 gennaio 1944, di cui possiamo anche coglierne gli evidenti segni all’interno della Cattedrale di San Lorenzo.

 

 

I facchini di Santa Rosa

Abbiamo conosciuto meglio la storia della Processione di Santa Rosa e abbiamo visto tutto l’impegno che c’è dietro la grande Macchina di 30mt e pesante 50 tonnellate, i 120 Facchini di Santa Rosa vengono devotamente sottoposti ad un duro allenamento che non prescinde dalla Prova di Portanza, sollevare cioè un peso di 150kg e percorrere 90mt, per verificare la resistenza del volontario. La Macchina di Santa Rosa percorre la sera del 3 Settembre 2km all’interno del centro di Viterbo, l’ultimo tratto, in salita, viene affrontato di corsa da 100 facchini che restano sotto e dai 20 che aiutano, tramite l’aggancio di fasce e stanghe, a completare il percorso. Una tradizione suggestiva, dimostrazione della devozione dei Viterbesi nei confronti della loro Patrona e patrimonio culturale inestimabile della nostra Italia.

 

La Macchina di Santa Rosa “Ali di Luce”

Dopo una passeggiata (complessivamente abbiamo percorso 15 km a piedi 😀 ) per i vicoli storici di Viterbo e le sue roccaforti assieme a Rosaria, che ci ha spiegato anche perché Viterbo è la “città delle belle donne e delle belle fontane” passando per Piazza della Morte, il pullman ci ha riaccompagnato a casa, non prima degli immancabili mercatini di modernariato, sempre apprezzatissimi.

 

Per la prossima gita probabilmente una destinazione nuova: le Luminarie di Gaeta, seguiteci sul sito e su Facebook per saperne di più!

 

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